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Physeter macrocephalus


Non ApplicabileCarente di DatiMinor PreoccupazioneQuasi MinacciataVulnerabileENIn Pericolo CriticoEstinta nella RegioneEstinta in Ambiente SelvaticoEstinta

Tassonomia

RegnoPhylumClasseOrdineFamiglia
ANIMALIACHORDATAMAMMALIACETARTIODACTYLAPHYSETERIDAE

Nome scientificoPhyseter macrocephalus
DescrittoreLinnaeus, 1758
Sinonimocatodon Linnaeus, 1758
Nome comuneCapodoglio

Informazioni sulla valutazione

Categoria e criteri
della Lista Rossa
In Pericolo (EN) C2a(ii)
Anno di pubblicazione 2013
AutoriCaterina Fortuna, Stefania Gaspari, Giancarlo Lauriano
RevisoriUZI, Atit
CompilatoriCarlo Rondinini, Alessia Battistoni, Valentina Peronace, Corrado Teofili
RazionaleLa popolazione del Capidoglio in passato ha subito un declino importante a causa delle spadare nel Mar Tirreno e nel Mediterraneo centrale. A seguito del bando totale delle spadare, la situazione sembra essere migliorata, nonostante la mortalità dovuta alle attività illegali di pesca. Attualmente, si stimano non più di 2500 individui maturi in tutto il Mediterraneo tutti inclusi in una sola popolazione. Per queste ragioni la specie viene valutata In Pericolo (EN).

Areale Geografico

DistribuzioneLa specie è presente nel Mar Ligure con più frequenza negli ultimi anni, ad ovest di Corsica e Sardegna, nel Mar Ionio ed è meno frequente nel Tirreno e in Adriatico.

Popolazione

Popolazione Fino a 40 anni fa popolazioni di Capodoglio erano presenti anche nel Tirreno centrale. Molto probabilmente a causa delle catture accidentali nelle reti pelagiche derivanti (spadare) si è verificato un declino molto importante della popolazione che frequentava le acque italiane. Per il Mar Ionio si stima la presenza di circa 88 individui (Lewis et al. 2007).

La popolazione è stimata in meno di 2500 individui maturi nel Mediterraneo (Reeves & Notarbartolo di Sciara 2006).
Tendenza della popolazioneIn declino

Habitat ed Ecologia

Habitat ed EcologiaSpecie criptica, teutofaga, che predilige acque pelagiche profonde, potendo immergersi anche oltre i 2.500 m, e la zona della scarpata continentale, particolarmente ricca di Cefalopodi di cui si nutre. Si avvicina alle coste solo dove i fondali sono particolarmente scoscesi. Specie con una complessa struttura sociale, molto coesa e matriarcale.
AmbienteMarino

Minacce

Principali minacceVittima principale di catture accidentali in spadare e, purtroppo, continua ad esserlo, a causa di operazioni di pesca illegali nel Tirreno meridionale. Anche in anni recenti, nella zona del Tirreno meridionale, conosciuta per la presenza di spadare illegali, la mortalità ha continuato ad essere frequente in numeri cospicui (Banca dati sugli spiaggiamenti). E' possibile che una ulteriore minaccia sia costituita dalle collisioni con le navi.

Misure di conservazione

Misure di conservazioneE' necessaria una più approfondita conoscenza della consistenza e distribuzione della specie. Necessario un maggior controllo da parte delle autorità preposte alla repressione effettiva delle attività di pesca illegali.
Elencata in appendice IV della direttiva Habitat (92/43/CEE), nella Convenzione di Barcellona e in Allegato II della Convenzione di Bonn. Legalmente protetta a livello nazionale dagli anni '80 e internazionale e inclusa in numerose aree protette (Reeves & Notarbartolo di Sciara 2006).

Bibliografia

Lewis, T., Gillespie, D., Lacey, C., Matthews, J., Danbolt, M., Leaper, R., McLanaghan, R., Moscrop, A (2007), Sperm whale abundance estimates from acoustic surveys of the Ionian Sea and Straits of Sicily in 2003. Journal of the Marine Biological Association of the United Kingdom n.87: pp. 353-357

Reeves, R. & Notarbartolo di Sciara, G. (2006), The status and distribution of cetaceans in the Black Sea and Mediterranean Sea IUCN Centre for Mediterranean Cooperation, Malaga


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