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Eliomys quercinus


Non ApplicabileCarente di DatiMinor PreoccupazioneNTVulnerabileIn PericoloIn Pericolo CriticoEstinta nella RegioneEstinta in Ambiente SelvaticoEstinta

Tassonomia

RegnoPhylumClasseOrdineFamiglia
ANIMALIACHORDATAMAMMALIARODENTIAGLIRIDAE

Nome scientificoEliomys quercinus
Descrittore(Linnaeus, 1766)
Nome comuneQuercino
Note tassonomichePer Eliomys quercinus sono state descritte numerose sottospecie. In Italia ne sono presenti quattro: E. q. quercinus Linnaeus, 1766; E. q. pallidus Barrett-Hamilton, 1899; E. q. sardus Barrett-Hamilton, 1901; E. q. lipariensis Kahmann, 1960 (D. Capizzi & M. G. Filippucci in Amori et al. 2008).

Informazioni sulla valutazione

Categoria e criteri
della Lista Rossa
Quasi Minacciata (NT)
Anno di pubblicazione 2013
AutoriGianni Amori, Sandro Bertolino, Silvia Capasso, Dario Capizzi, Alessio Mortelliti
RevisoriUZI, Atit
CompilatoriCarlo Rondinini, Alessia Battistoni, Valentina Peronace, Corrado Teofili
Razionale La specie viene valutata Quasi Minacciata (NT), a causa del registrato in alcune aree. Tuttavia, sebbene i dati quantitativi della diminuzione in atto siano scarsi, la riduzione di popolazione registrata in Italia negli ultimi 10 anni risulta inferiore al 30% e, pertanto, non sussistono i presupposti per l'inserimento nella categoria di minaccia Vulnerabile (VU).

Areale Geografico

Distribuzione In Italia la specie è distribuita in modo frammentato in tutta la penisola, nelle isole maggiori ed in alcune isole minori, come Lipari e Asinara. Risulta assente nella penisola salentina ed in gran parte della Pianura Padana (D. Capizzi & M. Santini in Spagnesi & Toso 1999, D. Capizzi & M. G. Filippucci in Amori et al. 2008). Distribuzione mappata in Ckmap (Ruffo & Stock 2005).

Popolazione

PopolazioneI dati sulla consistenza numerica delle popolazioni sono piuttosto scarsi (D. Capizzi & M. G. Filippucci in Amori et al. 2008). Sulle Alpi occidentali, in Piemonte, Bertolino et al. (2001) hanno registrato densità minime a maggio e massime ad agosto; la densità è risultata compresa fra 0,83 e 4,94 ind/ha nel corso del primo anno, mentre durante il secondo anno la densità ha oscillato fra 1,7 e 3,89 ind/ha. Nella valle di Champdepraz (AO) è stata stimata una densità tra 0,22-0,29 ind/ha in maggio-giugno e 1,88-2,58 ind/ha in agosto-settembre (S. Bertolino 2007).
Tendenza della popolazioneUnknown

Habitat ed Ecologia

Habitat ed EcologiaÈ diffuso in tutti gli ecosistemi forestali, a partire dai boschi sempreverdi dell'area mediterranea fino alle formazioni mesofile di collina e a quelle di conifere d'alta quota, ove si spinge talvolta oltre il limite superiore della vegetazione arborea. In questi contesti predilige i versanti ben esposti, con ambienti rocciosi in grado di assicurare adeguati nascondigli. È il più terricolo dei Gliridi italiani, non risultando strettamente legato alla presenza di una folta copertura arborea (D. Capizzi & M. Santini in Spagnesi & Toso 1999, D. Capizzi & M. G. Filippucci in Amori et al. 2008); sull'arco alpino predilige habitat a forte copertura rocciosa (S. Bertolino 2007).
AmbienteTerrestre
Altitudine
(metri sopra il livello del mare)
Max: 2000-2200 m


Minacce

Principali minacceNegli ultimi decenni in Europa centrale, orientale e meridionale sono stati registrati cali numerici, contrazioni dell'areale ed estinzioni locali (Bertolino et al. 2008). Non vi sono dati in grado di informare sullo stato di conservazione delle popolazioni italiane (D. Capizzi & M. G. Filippucci in Amori et al. 2008), tuttavia nella penisola la specie risulta ancora relativamente comune, mentre maggiori preoccupazioni si nutrono per le popolazioni insulari, dove le segnalazioni di presenza si fanno sempre più rare (D. Capizzi & M. Santini in Spagnesi & Toso 1999). Anche se in Italia il Quercino non è attualmente soggetto a particolari minacce, va considerato che la cattiva gestione forestale e la riduzione delle siepi nei sistemi agro-silvo-pastorali possono rappresentare un pericolo per tutti i Gliridi in generale (Amori & Gippoliti 2003).

Misure di conservazione

Misure di conservazioneElencata in appendice III della Convenzione di Berna e inclusa in aree protette. Non cacciabile secondo la legge italiana 157/92. Valutata Quasi Minacciata (LC) dallo European Mammal Assessment (Temple & Terry 2007).

Bibliografia

Amori, G. & Gippoliti, S. (2003), A higher–taxon approach to rodent conservation priorities for the 21st century. Animal Biodiversity and Conservation n.26, 2: pp. 1-18

Amori, G., Contoli, L., Nappi, A. (2008), Fauna d'Italia, Mammalia II: Erinaceomorpha, Soricomorpha, Lagomorpha, Rodentia Calderini, Bologna

Bertolino, S. (2007), Microhabitat use by garden dormice during nocturnal activity. Journal of Zoology n.272: pp. 176-182

Bertolino, S., Amori, G., Henttonen, H., Zagorodnyuk, I., Zima, J., Juškaitis, R., Meinig, H. & Kryštufek, B. (2008), Eliomys quercinus. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Version 2012.2. n.Downloaded on 05 November 2012

Ruffo, S. & Stock, F. (2005), Checklist e distribuzione della fauna italiana Memorie dei Museo Civico di Storia Naturale di Verona - 2. Serie Sezione Scienze della Vita


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